Nijmegen Breakage Syndrome (NBS) Italian website

Citogenetica e Fenotipo Cellulare
Bibliografia

 

Descrizione della Malattia



Il fenotipo cellulare della NBS è caratterizzato da:

- instabilità cromosomica spontanea
- radiosensibilità
- alterato controllo dei checkpoint del ciclo cellulare 


Instabilità cromosomica spontanea. Colture di linfociti stimolati con fitoemagglutinina (PHA) dei pazienti NBS mostrano elevata frequenza (>10%) di rotture e riarrangiamenti cromosomici: rotture cromosomiche (chrb) e cromatidiche (chtb), frammenti acentrici (ace), figure multiradiali asimmetriche e traslocazioni e inversioni sporadiche o clonali.
Le traslocazioni e le inversioni coinvolgono preferenzialmente i cromosomi 7 e 14 con punti di rottura a livello delle bande 7p14, 7q35, 14q11 e 14q32, dove sono localizzati i geni delle catene pesanti delle immunoglobuline (IgH) e dei recettori delle cellule T (TCR).
L'anomalia cromosomica più comune è inv(7)(p14;q35), seguita da t(7;14)(p14;q11), t(7;14)(q35;q11), t(7;7)(p14;q35) e t(14;14)(q11;q32).


Fare click sulle figure qui sotto  per vedere alcuni esempi di anomalie cromosomiche identificate in linfociti di una paziente con NBS.

                                
t(7;14)(q35;q11)                             
t(1;18)



                                
chtb                                                 aberrazioni multiple:
                                                            chtb;
                                                            inv(7)(p14;q35); 
                                                            t(4;17);
                                                            ace



Radiosensibilità. L'instabilità cromosomica può essere ulteriormente indotta dall'esposizione delle linee cellulari alle radiazioni ionizzanti o a sostanze radiomimetiche. La frequenza di anomalie cromosomiche indotte è più alta nelle cellule NBS (sia linfociti che fibroblasti) che nelle linee cellulari di controllo. La radiosensibilità può essere valutata anche mediante un test di sopravvivenza delle colonie o come ridotta capacità di formare colonie dopo irradiazione.

 

 

Recentemente la mutazione missenso R215W (643C>T) è stata trovata allo stato eterozigote composto con la mutazione classica 657del5 in due gemelli monozigoti con una forma clinicamente severa di NBS con anomalie neurologiche (Seemanova et al., 2006).
Nei linfociti del paziente analizzato non è stato riscontrato un incremento nel numero delle rotture cromosomiche, e non sono state identificate traslocazioni o inversioni coinvolgenti i cromosomi 7 e 14.
La radiosensibilità (valutata contando il numero di rotture cromosomiche dopo esposizione delle linee cellulari linfoblastoidi di entrambi i gemelli a 0.5, 1.0, e 2.0 Gy di radiazioni) non risultava aumentata quando paragonata a una linea cellulare di controllo, e inferiore a quanto osservato in linee cellulari linfoblastoidi NBS.
Le  linee cellulari linfoblastoidi dei pazienti sono state anche studiate per
valutare la fosforilazione della nibrina da parte di ATM, la fosforilazione di ATM, e la fosforilazione/stabilizzazione di p53 da parte di ATM mediata dalla nibrina, dopo irradiazione.
La fosforilazione di ATM è risultata appena registrabile a 2 Gy, suggerendo che la nibrina-Trp215 sia meno capace di sostenere l'attivazione radio-indotta di ATM persino del frammento carbossi terminale della nibrina di 70 kDa sintetizzato dall'allele 657del5 (dato che nelle cellule omozigoti per la mutazione 657del5 la fosforilazione di ATM è registrata a 2 Gy, indicando una riduzione di quattro volte dell'attivazione di ATM in queste cellule).
Al contrario la nibrina-Trp215 stessa è fosforilata da ATM in modo efficiente.
La fosforilazione di un bersaglio a valle di ATM, p53, è promossa dalla nibrina. Come nelle cellule di pazienti omozigoti per la mutazione 657del5, così anche le cellule eterozigoti composte 657del5/643C>T(R215W) fosforilano p53 poveramente, e a ciò si accompagna l'incapacità di stabilizzare p53 dopo irradiazione (vedi anche Fenotipo Clinico e Biologia Molecolare).




Sintesi radioresistente del DNA e controllo dei checkpoint del ciclo cellulare.
Le cellule NBS mostrano un alterato controllo dei checkpoint del ciclo cellulare dopo induzione di danno al DNA: le cellule NBS irradiate attraversano il ciclo cellulare subendo una inibizione significativamente inferiore rispetto a quanto osservato nelle cellule di controllo (che riparano il danno radio-indotto del DNA prima di procedere verso la fase successiva del ciclo cellulare). Inizialmente un difettoso funzionamento del checkpoint di fase S è stato riconosciuto nelle cellule NBS sottoforma di sintesi radioresistente del DNA (RDS). É stato successivamente chiarito che le cellule NBS non solo non sono in grado di arrestare la sintesi del DNA dopo irradiazione, ma mostrano anche un controllo deficitario dei checkpoint che regolano la transizione delle fasi G1/S e G2/M, essendo incapaci di bloccare l'ingresso sia nella fase S che in mitosi. Questi difetti sono comunque parziali e dipendenti dalla dose di radiazione, rendendosi evidenti dopo esposizione a basse, ma non ad alte, dosi di radiazioni.


Fare click sulla figura qui sotto per vedere una rappresentazione schematica del ciclo cellulare
 e dei difetti delle cellule NBS nel controllo dei checkpoint.
(fare click qui prima di visualizzare l'immagine per avere anche una didascalia)




Altre caratteristiche.
Le cellule NBS appaiono deficitarie nel mantenimento e nella protezione dalla degradazione dei telomeri (estremità distali dei cromosomi). Ciò può portare a fusioni termino-terminali e ad instabilità cromosomica. Al contrario, quando testate mediante pulsed field gel electrophoresis (PFGE), le cellule NBS sembrano operare un corretto rejoining delle rotture a doppia elica del DNA (DSBs), anche se potrebbero essere necessarie tecniche più sensibili per identificare difetti specifici.


Pagina aggiornata il: 13 aprile 2006